Gentilissimi,
assumere la dirigenza dell’Istituto Comprensivo Statale “Angelo Mazzi” significa entrare in una comunità con una storia, un’identità e un patrimonio di esperienze da conoscere e valorizzare. È una responsabilità che accolgo con rispetto, disponibilità all’ascolto e attenzione per il lavoro svolto ogni giorno da chi vive e sostiene la scuola.
Non si tratta di ripartire da zero, né di sovrapporre un progetto individuale a un percorso già avviato. Si tratta piuttosto di comprendere ciò che esiste, riconoscere ciò che funziona, individuare ciò che può essere migliorato e accompagnare, insieme, nuove possibilità di sviluppo.
Una scuola è un’organizzazione complessa, nella quale convivono ruoli, competenze e responsabilità differenti. La sua qualità dipende dalla capacità di queste componenti di dialogare, coordinarsi e riconoscersi parte di un compito comune. Il Dirigente Scolastico ha il dovere di garantire una direzione chiara, assumere le decisioni necessarie e creare le condizioni perché il lavoro di ciascuno possa esprimersi con professionalità, autonomia e senso di responsabilità.
La funzione dirigenziale, quindi, non è sostituirsi alle competenze presenti, ma renderle visibili, sostenerle e metterle in relazione. È favorire un contesto nel quale le differenze di ruolo non producano separazione, ma contribuiscano a una collaborazione più efficace. È tenere insieme visione d’insieme e attenzione alle persone, esigenze organizzative e finalità educative, continuità e capacità di innovare.
Al centro di questo lavoro ci sono le nostre alunne e i nostri alunni. A loro dobbiamo garantire un ambiente nel quale possano apprendere, sentirsi riconosciuti, sviluppare fiducia nelle proprie possibilità e assumere progressivamente un ruolo attivo nella comunità. L’inclusione non è un capitolo separato dell’azione educativa: è il criterio con cui una scuola misura la propria capacità di accogliere le differenze, rimuovere gli ostacoli e offrire a ciascuno condizioni reali di partecipazione e crescita.
Per questo sarà importante ascoltare anche la voce degli studenti, non soltanto come destinatari delle scelte educative, ma come persone chiamate a comprenderne il significato e a contribuire, secondo l’età e le possibilità, alla vita della scuola. Il lavoro comune richiede il contributo di tutti. Ai docenti spetta la responsabilità educativa e didattica di accompagnare gli studenti, promuoverne gli apprendimenti e riconoscerne potenzialità e difficoltà. Alla DSGA e al personale ATA compete una funzione essenziale per il funzionamento, l’organizzazione e la sicurezza dell’Istituto. Alle famiglie è affidata una parte decisiva della corresponsabilità educativa, attraverso un dialogo rispettoso, concreto e orientato al bene dei ragazzi.
Ruoli diversi non significano responsabilità separate. Significano responsabilità specifiche, che acquistano pieno valore quando vengono esercitate in relazione con le altre. La collaborazione non consiste nel fare tutti la stessa cosa, ma nel fare bene la propria parte, conoscendo il senso del lavoro comune e mantenendo aperti i canali del confronto.
Nei primi mesi del mio incarico dedicherò particolare attenzione alla conoscenza dell’Istituto, dei suoi plessi, delle persone e delle esperienze che lo caratterizzano. L’ascolto sarà necessario per comprendere esigenze e prospettive, ma anche per individuare competenze, disponibilità e risorse da mettere in relazione. Da questo confronto potranno nascere nuove sinergie: non iniziative aggiuntive fine a se stesse, ma collaborazioni capaci di rendere più coerente, sostenibile ed efficace ciò che già facciamo.
La scuola, inoltre, vive dentro un territorio e con il territorio deve mantenere un rapporto aperto e responsabile. L’Istituto “Angelo Mazzi” appartiene alle comunità di Bergamo e di Orio al Serio, con le quali condivide bisogni, opportunità e prospettive. Rivolgo quindi un ringraziamento alle Amministrazioni Comunali per l’attenzione e il sostegno rivolti alla scuola e per il ruolo che svolgono nel rendere possibili condizioni adeguate alla crescita dei bambini, dei ragazzi e delle famiglie.
Un riconoscimento va anche alle associazioni, agli enti del Terzo Settore, alle parrocchie, alle realtà culturali e sportive, al volontariato e a tutte le persone che mettono a disposizione competenze, tempo e responsabilità. La collaborazione con il territorio non deve essere intesa come una semplice somma di interventi, ma come la possibilità di ampliare gli ambienti di apprendimento, collegare esperienze diverse e affrontare insieme questioni che riguardano la crescita e il futuro delle nuove generazioni.
Non mancheranno difficoltà, vincoli e punti di vista differenti. Una Comunità professionale non è una comunità priva di conflitti, ma una comunità capace di affrontarli con trasparenza, rispetto e metodo. Sarà importante discutere senza personalizzare, decidere senza perdere il senso delle ragioni altrui e verificare nel tempo l’efficacia delle scelte compiute. Il mio impegno, unitamente alle tante persone che si spendono con impegno e generosità per il nostro Istituto, sarà contribuire a questo equilibrio: ascoltare facendo sintesi delle diverse posizioni, valorizzare professionalità di ciascuno, coordinare, promuovere innovazione senza disperdere ciò che merita di essere custodito.
La qualità del nostro Istituto dipenderà dalla capacità di trasformare competenze diverse in una responsabilità condivisa. Non dalla ricerca di protagonismi, ma dalla precisione con cui ciascuno svolgerà il proprio compito e dalla disponibilità a collegarlo a quello degli altri. È in questo spazio, tra autonomia e collaborazione, che possono nascere nuove sinergie e un lavoro realmente orientato agli studenti.
Con questo spirito rivolgo a tutta la Comunità scolastica e al territorio l’augurio di un anno scolastico di lavoro serio, aperto e partecipato: un anno nel quale ciascuno possa trovare ascolto, riconoscimento e condizioni adeguate per contribuire, con il proprio ruolo, alla vita dell’Istituto.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Luca ROSSI